11
Gen

Krystina Skolimowski

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Krystina Skolimowski è nata a Buenos Aires (Argentina).
Diplomata in scenografia all’Accademia delle Belle Arti di Macerata, è una pittrice/scultrice. Il suo itinerario artistico spazia dai ritratti alle caricature, dal figurativo al geometrico fino all’astratto, dal pennello alle mani nude, dalla pittura alla scultura, dalle tele alla gommapiuma, per arrivare al tufo e al legno. La sua arte è stata recensita in note e divulgate pubblicazioni ed è stata esposta in importanti città come Madrid, Roma e Firenze. Attualmente vive ed opera a Corridonia (MC).


In Esposizione per il mese di Aprile
Inaugurazione sabato 3 Aprile 2010
Bar Spreca
via Dante, 172 - Trodica di Morrovalle (MC)
Tel. 0733.866912

11
Gen

Mostra collettiva

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Artisti in esposizione per il mese di Marzo presso il Bar Spreca di Trodica di Morrovalle
PERINI ALBERTO
ATHOS FACCINCANI
ANTONELLI MARCELLO
O. HINTEREGGER
Inaugurazione sabato 27 Febbraio 2010

08
Gen

VETRO Contest Art

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Ispirazioni del secondo turno e regolamento sul sito www.ekxo.com

Vetro Contest Art

Vetro Contest Art

Essendo di natura romantica, ed avendo imparato a sognare già da giovane età, ho una concezione dell’Amore al quanto utopica e spesso anche incomprensibile da me stesso. Non mi ritengo un “latin-lover”, ne penso di essere bello, ma posso dire che ho avuto un numero abbastanza elevato di ragazze. La cosa che mi diverte di più in amore è l’enfasi dei primi mesi, tutta la voglia che si ha di conoscersi, e di conoscere quale mondo fatato è racchiuso nella mente dell’altro, quali difetti può nascondere un corpo privo di vesti e che sapore ha la carne cruda, quando la si trova fra le labbra carnose, e la si sfiora con i denti.

Amavo ed amo farle innamorare, per innamorarmi ancora di più, di loro, e di me stesso. L’Amore trasforma l’Essere da un corpo solo, arido e solido ad un qualcosa di fluttuante, liquidio manegevole dell’Amore stesso; per poi magari risolidificarlo nel momento in cui esso finisce. Non è cattiveria, ne crudeltà, solo verità. Esterno i miei sentimenti senza freni ne timori. Sono innamorato dell’Amore e ne risplendo nella sua semplicità; nella fatalità di un sorriso mi sento vivo, e rinasco nell’intesa di uno sguardo che si crea in un istante. Preziosa è la Felicità, senza limite viene e và.

Avevo aspettato a lungo quel momento, avevo aspettato a lungo la persona con cui condividere la prima volta.
Era quasi tutto organizzato, Io volevo che fosse stato speciale e prima dei miei 18 anni, lei voleva che fosse stato speciale ed indolore.
Era un sabato pomeriggio, uno di quei giorni di metà marzo che sono ancora troppo freddi per uscire senza una giacca, ma troppo profumati per non farti avvolgere dagli odori primaverili che sfiorano il naso e ti riconciliano i sensi.
Nuvole grigio ghisa passeggiavano sotto al sole, e mano a mano che giravo il viso verso destra si vedeva un cielo più scuro.
Ero in attesa della Fatina, nel balcone della mia cucina.
Giacca di pelle nera, maglietta nera, jeans chiari e occhiali da sole era il look giusto per far della Fatina una donna.
Questa Lei arrivò, bella e sorridente come al solito, il sole nel frattempo si era nascosto dietro a nuvole cattive, ma il suo profumo buono mi catturo’ e gli andai incontro.
Lei, non perse tempo, era già in ritardo, aveva fatto tardi per preparare tutto, per prepararsi, aveva fatto tardi suo padre, e non sapevamo quando mia madre sarebbe tornata!
Mi prese e mi chiuse fuori casa; era una sorpresa.
… La trovai nel letto sotto le coperte e disse: “Buon compleanno Tito!”
La stanza era illuminata da una luce soffusa arancio fuoco, cosparsa da petali di rosa rossi, con un profumo strano che non avevo mai assaporato prima.
Le coperte color crema si adagiavano soffici sopra le sue gambe color vanilla. Capelli biondi, occhi dolci e labbra a cuore rosso fragola, mi rapirono.
La musica partì da sola e mi avvicinai.
Le sfiorai il viso, lei sorrise come spaventata,ma felice di esserlo. Chiusi gli occhi e appoggiai le mie guance contro le sue, scesi verso il collo e mi fermai, la guardai negli occhi, e potevo finalmente leggere il suo vibrante pensiero. Quel momento non fini’ mai.
Ci avvolgemmo in fluttuose spirali di colori vivi, volteggiando nella stanza come demoni abili. Ci animammo specchiandoci negli occhi dell’altro, catturando carezze e sospiri.
Costeggiando l’amore, ci dirigemmo verso l’infinito.
In quell’indefinito momento passamo da corpo solido a liquido per unirci in una trasperenza vetrile, per essere Uno.
Dalla testa al cuore, dal corpo all’anima, la nostra Lei, aveva fatto suo il nostro Leader.

Aveva iniziato a piovere fuori, e si sentiva che la temperatura si era abbassata.
Noi, abbracciati sotto le coperte, ci stringevamo, teneri, felici della nostra complicità.

23
Nov

Gianfranco Biagini - Opere dal 1969 al 2009

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04
Nov

VETRO CONTEST ART

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1-VETRO è un contest rivolto a creativi del tipo scittori e visual artists organizzato da Ekxo in collaborazione con Bar.it Magazine.

2-Le finalità con cui il contest nasce sono:
sondare la reattività dei creativi
dare visibilità agli artisti

3-Il contest prevede due categorie di competizione:
categoria COPY, ammette elaborati del tipo testo letterario
categoria ART, ammette elaborati del tipo arte visiva.

4-Il contest si compone di quattro turni di qualifica più un turno di finale per un totale di cinque turni di competizione che decreteranno un solo vincitore finale per ciascuna categoria.

5-REGOLAMENTO
La partecipazione al contest è gratuita ed aperta a tutti, per partecipare occorre compilare il modulo di adesione ed inviarlo insieme al proprio elaborato all’indirizzo info@ekxo.com specificando nell’oggetto la dicitura VETRO CONTEST ART.    Ogni turno di competizione avrà una connotazione, per il primo turno la connotazione è Solido*Fluido, non vogliamo fornire un vero e proprio tema, VETRO è un simbolo e ogni connotazione vuole offrire suggestioni da cogliere.  I primi classificati ai turni di qualifica, rispettivamente alla categoria di competizione, saranno i soli ad avere accesso al turno di finale.  Gli elaborati dovranno pervenire:  categoria COPY, poesia, racconto, aforisma, riflessione filosofica, in estensione .doc, lunghezza massima 2.500 battute; categoria ART, disegno, fotografia, pittura, grafica digitale, fumetto, in estensione .jpeg, risoluzione 300 dpi.  Vetro si avvarrà per la durata di un anno di due facciate all’interno della rivista Bar.it Magazine, di un blog all’interno del sito www.ekxo.com e di comunicazione periodica attraverso newsletter.  Tutte le opere in concorso verranno pubblicate all’interno del blog, solo gli elaborati primi classificati per ciascun turno di qualifica verranno pubblicati all’interno di Bar.it Magazine (trenta mila copie gratuite distribuite nel territorio regionale marchigiano).  Ai vincitori finali spetteranno una targa e premi offerti da Dora Lombardi Gioielli, la pubblicazione del proprio elaborato corredato da un servizio dedicato all’autore su bar.it Magazine e nel sito www.bartist.it, infine una consulenza editoriale gratuita offerta da Ekxo.

TURNI DI QUALIFICA

1° Ottobre-Novembre
2° Dicembre-Gennaio
3° Febbraio-Marzo
4° Aprile-Maggio

TURNO DI FINALE: Giugno-Luglio

30
Ott

Silvia Marinozzi

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22
Lug

Nazareno Compagnucci

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Nazareno Compagnucci è nato il 23/03/1979 a Macerata, attualmente vive a Cingoli, la passione gli è venuta essendo ispirato dall’immaginazione frenetica.
L’artista risveglia inconsapevolmente quello stile che fu un ponte fra l’arte corinzia e quella antica dell’antica Grecia.
I tratti incisivi, metallici, duri, vanno ad armonizzare le sue composizioni e è cosa assai difficile coglierne il carattere e addirittura il Patos ma un’artista proiettato nell’era moderna cosa che invece il Maestro Compagnucci si perfeziona solo dall’aspetto tecnico, lasciando invariato il proprio stile.
La tavolozza piena di colore quasi irritante non è casuale tantochè va a compensare il carattere morbido e profondo dell’artista.
Ogni linea, ogni pennellata, ogni accostamento cromatico, fa parte del suo progetto. Le opere al primo impatto non colpiscono l’osservatore ma lo fanno ritornare sui propri passi e come uno spettro magnetico lo inducono a studiare l’opera.
La prima volta che vidi le sue opere non mi venne in mente alcun giudizio, io che studioso dei grandi maestri inediti per la prima volta mi sentivo disarmato, ma l’archelogo che è in me non poteva lasciare in sospeso l’arte del Maestro Compagnucci.

C.A. Malena


22
Lug

Chiara Marchegiani

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Chiara Marchegiani nasce la sera del 17 Dicembre del 1982, in un piccolo paesino nella provincia di Macerata, Treia. Le colline di questa terra generosa nei frutti e nei colori, nutrono l’infanzia dell’artista circondandola di querce, papaveri selvatici e campi di grano e le abitudini contadine della famiglia paterna le fanno conoscere il rispetto e l’amore per le creature del mondo. Chiara sin da piccola dimostra un carattere solare e gentile nonostante si dimostri tendenzialmente solitaria. Cresce silenziosa e osservatrice attenta verso un mondo a volte troppo chiassoso per la sua anima e all’età di circa 6 anni l’evento della separazione dei suoi genitori accentua ancora di più questo suo lato del carattere, portandola a crearsi un mondo interiore ricco di immagini e parole dove esprimere  già una forte passione per l’arte. La parziale assenza del padre e la costante presenza e cura della madre, permettono a Chiara di crearsi una personalità stabile, per quanto estremamente sensibile. Chiara frequenta l’Istituto Statale d’Arte “G.Cantalamessa” di Macerata i quali studi le permettono di maturare la passione per la pittura. L’adolescenza vede la totale espressione delle sue capacità artistiche. Infatti la poesia e la pittura diventano i suoi principali mezzi espressivi, che spesso si intrecciano grazie alla forte simbologia delle sue opere. I soggetti dei quadri possono raffigurare ideali, come l’Amore in “Principio”, o essere di carattere autobiografico come in “Solitudine” e “Nascita” fino a sfociare nell’astrattismo simbolico di opere quali “Idea” e “Volo”.  La natura é forte presenza nei dipinti dell’artista, che vede in  piante e animali, fedeli ed indifesi compagni di viaggio, anch’essi obliati dal frastuono di una società violenta ed isolante. I colori nero, rosso, oro, marrone e toni del celeste si alternano in giochi di curve donando alle tele una nota di sublime forza terrena dei paesaggi che contorna. Sono sorrisi donati alla tela e al materiale grezzo su cui stende il colore, respiri di speranza e di leggerezza. Il pennello scorre deciso e suadente, generando linee grezze e materiche, che donano carattere ai contorni come i calli donano dignità alle mani. simboli, soggetti e colori si fondono fino ad amalgamare realtà e immaginazione,esperienza e aspettativa, cio’ che l’artista era e cio’ che sarà. Le sue opere sono cosi’ un canone segreto, comprensibile solo attraverso la traduzione silenziosa dell’anima.

21
Lug

ALVERO PEPPALONI

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A Spoleto, tranquilla cittadina umbra, vive e lavora Alvaro Peppoloni. Un artista forse unico nel suo genere, sia per la sua tecnica, la sua tavolozza e la capacità di far convivere nella stessa opera figurativo ed informale, analisi e sintesi. La tecnica è quella dell’affresco, lavorato su un’apposita superfice preparata personalmente dall’artista. Dopo aver dipinto per un lungo periodo ad olio, torna all’affresco; con terre morbide dai colori carichi ed a volte sfumati, riesce a trasmettere il senso di un tempo sospeso in una atmosfera dalla quale traspare più l’emozione che l’immagine così come nei suoi casolari mai abitati e mai abbandonatidove sull’intonaco dei muri si è depositato il tempo fatto di memoria. Muri attraversati da fasci di luce, circondati dalla natura dai colori carichi e caldi, dove il lavoro dell’uomo si mostra in tutta la sua poesia e fatica. Un atmosfera rarefatta e lieve, che aleggia in tutta l’opera. Man mano la sua pittura si trasforma in emozione pura e l’indagine sul paesaggio è sempre piu sintesi di colori. I particolari descrittivi che all’inizio sono nitidi e netti, tendono a scomparire, e le forme si organizzano in un turbinio di sfumature e velature dove non c’è piu consistenza materica ma una nebbia colorata che non definisce ma emoziona, che non distingue ma cattura. Lettura immediata del particolare e paesaggi sospesi nel tempo, atmosfere rarefatte che trasportano chi guarda verso sogni e fantasia.

MOSTRA PRESSO BAR SPRECA TRODICA DI MORROVALLE
PERIODO AGOSTO CON INAUGURAZIONE SABATO 1 AGOSTO


05
Mag

ONELIA & ROBERTA

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Dipingere che passione
Onelia  Ceschini nasce nel 19/10/67 a Corridonia, dove vive attualmente e lavora a Macerata.
Roberta Ceschini nasce nel 22/12/72 a Corridonia dove vive anche lei attualmente,
e lavora a Cingoli.
Provengono da una famiglia molto numerosa e proprio per questo motivo non hanno potuto frequentare l’istituto d’arte, dove avrebbero potuto mettere a frutto la loro passione per il disegno e la pittura. Ma pur da autodidatta hanno riassunto ottimi risultati operando con la tecnica di olio su tela, con l’uso di colori sfumati che rendono la legerezza degli elementi della natura ed esprimono il mistero dell’animo umano nei volti ritratti. Questa mostra di queste due sorelle è la prima esperienza espositiva che sperano possa servire per farsi conoscere ed apprezzare da un pubblico piu vasto.



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